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Una questione di rispetto

Una questione di rispetto

Una questione di rispetto

Abbiamo parlato più volte di come il giorno del matrimonio sia uno dei momenti più importanti della vita di una persona. Spesso può arrivare ad esserne effettivamente l’apice, dato il carico di emozioni irripetibili che si porta appresso.
Tuttavia, la cerimonia non è soltanto qualcosa che ha i suoi effetti principali “dentro” di noi, nella sfera intima, ma è soprattutto un vero e proprio evento da predisporre materialmente, con i suoi invitati, location, organizzazione del pranzo ed ovviamente del reparto audio e video.
Chi mai vorrebbe che qualcosa andasse storto in quell’occasione?
La risposta è molto semplice: nessuno.
Quindi tutto dovrebbe essere preparato con precisione e senza mai perdere di vista l’obbiettivo: fare in modo che ogni cosa vada per il verso giusto. Tuttavia, spesso non è così.
Un evento recente che è stato riportato all’attenzione dei social può darci un’interessante occasione per riflettere su alcuni punti interessanti sul mondo del wedding.

In pratica è accaduta la seguente disavventura, iniziata in maniera insospettabile: una coppia di novelli sposi ha scelto di far realizzare il servizio fotografico della cerimonia ad un amico comune.

Questi era un appassionato fotografo, ma di certo non un professionista del settore, cosa che lo ha messo nella condizione di non chiarire da subito alcuni punti da lui dati per scontati, credendo che il suo essere appunto “amico” lo avrebbe messo al riparo da certe esperienze spiacevoli.

Che invece si sono prontamente verificate.

Infatti il nostro fotografo si è trovato di fronte ad un atteggiamento degli sposi che non aveva preventivato: hanno preteso da lui un lavoro da stacanovista, ben dodici ore di servizio di cui sette senza alcuna pausa, ovviamente retribuite ad un prezzo non certo professionale.

Situazione abbastanza impegnativa … ma comunque lui è stato ingaggiato per questo, direte voi.

Invece no, perché il nostro virtuoso della fotocamera figurava anche come ospite del matrimonio!

Il poveretto infatti si aspettava di realizzare il servizio in tranquillità per accontentare i suoi amici, ma senza perdere l’occasione di godersi la cerimonia come gli altri invitati.

Vana speranza: il giorno del matrimonio, la coppia gli ha fatto capire quasi da subito che il suo ruolo doveva essere quello del fotografo ufficiale e che quindi non poteva permettersi neppure un istante di riposo.

La goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo è stata il rifiuto di concedergli almeno il tempo per fare la pausa pranzo: il fotografo si è infatti sentito rispondere che doveva continuare il suo lavoro senza fiatare. A quel punto, inferocito, ha deciso di cancellare tutti gli scatti della giornata, provocando un terremoto che potete ben immaginarvi.

Risultati di una situazione del genere: un’amicizia distrutta, foto del matrimonio completamente assenti o effettuate random da qualche altro ospite, di certo però nessuna realizzata in maniera professionale, atmosfera completamente rovinata e frustrazione sufficiente per almeno dieci vite.

Questa storia, indubbiamente spiacevole, ha però degli utili insegnamenti che possono insegnarvi a non commettere gli stessi errori sia in ambito foto che in quello video quando organizzerete i preparativi per il vostro futuro matrimonio.

Tanto per cominciare, rivolgersi agli amici è un’arma a doppio taglio: sicuramente potrete giocare al risparmio, ma a meno che non siate in rapporti stretti con un esperto del settore, dovrete aspettarvi un lavoro di qualità dignitosa al meglio, ma di certo non impeccabile.

Ed è anche giusto così: quante persone conoscete che sanno fare qualcosa per hobby allo stesso di livello di chi le ha dedicato la vita intera?

La cosa potrebbe risultare secondaria per chi non avesse molte pretese se non quella di risparmiare, ma c’è un altro dettaglio all’evidenza: non essendo appunto un esperto del settore, il vostro amico potrebbe non sapere come “cautelarsi” nel porre le giuste condizioni e stabilire gli accordi per il servizio. Il detto “patti chiari, amicizia lunga” è quanto mai efficace in tale contesto: un fotografo o videomaker professionista è in grado di valutare subito situazione, costi, impegno e gravosità del lavoro, stabilendo le ore di servizio e le pause che intende prendersi e far rispettare.

In tal modo tutto viene organizzato in largo anticipo, la retribuzione è conforme al carico di lavoro e soprattutto si evitano completamente situazioni spiacevoli come quella che vi abbiamo descritto, che verrebbe a danneggiare anche voi.

La seconda lezione d’apprendere è la più immediata ed evidente di tutte: non dimenticatevi mai che la persona al vostro servizio è prima di tutto questo. Un essere umano.

Che chiaramente sta lavorando per rappresentare al meglio il vostro matrimonio con il massimo impegno e specchiata professionalità, per cui sta venendo pagato, certamente … ma questo non implica che non si debba essere gentili con lui. Un’atmosfera di cortese rispetto reciproco e di piena collaborazione non soltanto vi farà vivere il vostro matrimonio in totale serenità, ma sarà utile anche al vostro operatore per lavorare al meglio, lasciandovi per sempre dei ricordi indimenticabili di quell’evento. Perché alla fine è tutta una questione di rispetto: datelo e lo riceverete.

Per info e contatti
Paolo: hello@foreverfilm.it

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